Nuclei Cinofili Antiveleno Life Antidoto

Operativi sin dal 2010, i due Nuclei Cinofili Antiveleno creati dal Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga nell’ambito del progetto LIFE ANTIDOTO (www.lifeantidoto.it) operano soprattutto nel Parco Nazionale Gran Sasso-Laga ma anche nel resto dell’Abruzzo e, talvolta, in regioni limitrofe, potendo contare attualmente su di un finanziamento ad hoc del Ministero dell’Ambiente.
Un NCA è gestito dall’Ente Parco Gran Sasso-Laga ed è formato da tre cani (i pastori belga malinois Maya e Karma ed il border collie Datcha) e dal conduttore dell'Ente Parco Alberto Angelini; l’altro NCA è gestito dal Coordinamento Territoriale per l’Ambiente del CFS del Parco Gran Sasso-Laga ed è composto da due cani (il pastore belga malinois Dingo ed il labrador Jonai) e dal conduttore Alessandra Mango, Sovrintendente del CTA/CFS. Una volta che saranno attivati i 6 Nuclei Cinofili Antiveleno di PLUTO, gli NCA di ANTIDOTO opereranno in sinergia con essi per garantire un’attività efficace di prevenzione e tempestiva bonifica. L'attività degli NCA è proseguita anche dopo il termine del progetto LIFE ANTIDOTO e di seguito ne vengono riportati i risultati salienti.

Dal settembre 2010 al marzo 2014 gli NCA hanno effettuato un totale di 133 ispezioni preventive nel PNGSML. A fronte delle 133 ispezioni preventive effettuate, non sono stati rinvenuti bocconi o carcasse avvelenati.

Ispezioni urgenti su chiamata
Dal settembre 2010 al dicembre 2014 gli NCA hanno effettuato un totale di 103 ispezioni urgenti (0 nel 2010, 14 nel 2011, 18 nel 2012, 36 nel 2013 e 35 nel 2014).

Grafico 1




Località
Delle 103 ispezioni urgenti, 90 sono state svolte al di fuori del PNGSML.
43 delle 90 ispezioni urgenti effettuate al di fuori del PNGSML hanno avuto luogo in altre aree protette italiane (Parco Nazionale d’Abruzzo-Lazio e Molise, Parco Nazionale della Majella, Parco Nazionale dei Monti Sibillini, Parco Regionale Sirente-Velino, Riserva Naturale Gole del Sagittario, Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Parco Regionale delle Alpi Marittime, Riserva Naturale Monte Genzana e Alto Gizio, Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini).
E’ importante rilevare come il numero delle ispezioni su chiamata sia nettamente aumentato anno dopo anno. Ciò si può ritenere una diretta conseguenza di due fattori: la progressiva e sempre più ampia conoscenza degli NCA e della loro efficacia e la concretizzazione di un’efficace sinergia operativa con il CFS, enti gestori di aree progetto, ASL ecc.

Grafico 2



Esito delle ispezioni
In 17 delle 103 ispezioni urgenti sono stati rinvenuti bocconi o carcasse avvelenati.
In 3 delle 103 ispezioni urgenti sono stati rinvenuti elementi potenzialmente utili.

Grafico 3

Complessivamente sono stati rinvenuti 59 bocconi, un gruppo di bocconi (nell’ambito della stessa ispezione), 16 carcasse avvelenate e 3 altri elementi.

Grafico 4

La stragrande maggioranza delle carcasse rivenute apparteneva alla specie volpe (Vulpes vulpes).

Grafico 5

Raggruppando gli episodi di avvelenamento rilevati nella stessa area e nello stesso periodo di tempo e considerando, quindi, 13 episodi di spargimento di bocconi avvelenati, le sostanze tossiche più rinvenute sono state metaldeide (5), aldicarb (carbammato, 4) e cocktail di sostanze (4).

  • Immagine 1
  • Immagine 2
  • Il conduttore Alessandra Mango con Dingo e Jonai
  • Immagine 3
  • Il conduttore Alberto Angelini con Maya
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