Il 20 aprile 2018 il Parco Nazionale Gran Sasso-Laga ha ospitato un team del Ministero dell'Agricoltura dell'Ungheria in visita in Italia per approfondire le proprie conoscenze sul programma LIFE e migliorare la propria capacità di elaborare progetti di successo nell'ambito di tale programma sulla base di conoscenze ed esperienze messe a disposizione da parte di altri beneficiari europei.

Sono ben 35 le classi del territorio del Parco Nazionale Gran Sasso-Laga che stanno sviluppando il percorso didattico "Pluto, un amico a quattro zampe" finalizzato a far riflettere bambini e ragazzi sul pericolo rappresentato dai bocconi avvelenati per la conservazione di molte specie di mammiferi e di rapaci.

Agli inizi di aprile è stata effettuata un'ispezione congiunta tra uno dei sei Nuclei Cinofili Antiveleno del progetto LIFE PLUTO ed il Nucleo Cinofilo Antiveleno del Progetto LIFE Medwolf in un'azienda faunistico venatoria della provincia di Siena.

Il Comando Unità per la Tutela Forestale, Ambientale e Agroalimentare Carabinieri (CUTFAA) ha realizzato, nell'ambito del progetto LIFE PLUTO, un depliant divulgativo sui Nuclei Cinofili Antiveleno ed un documento tecnico per supportare il proprio personale nella gestione dei casi di avvelenamento e nell'impiego dei Nuclei Cinofili Antiveleno.

Grazie all'attività dei sei Nuclei Cinofili Antiveleno creati dai Carabinieri Forestali nel 2016 nell'ambito del progetto LIFE PLUTO, con il cofinanziamento della Commissione Europea, più tempo passa e più episodi di uso del veleno vengono rilevati. Alcuni di essi hanno interessato la Provincia di Arezzo.

Il 25 marzo 2017 un nibbio reale originario della Repubblica Ceca che aveva trascorso l'inverno in Toscana meridionale è morto avvelenato in un'azienda faunistico venatoria in provincia di Siena: è stato trovato grazie al GPS datalogger che permetteva ai ricercatori di seguirne gli spostamenti.

Il Ministero dell'Ambiente e l'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale hanno elaborato un "Piano d'azione nazionale per il contrasto degli illeciti contro gli uccelli selvatici" che individua l'uso di bocconi avvelenati come uno dei reati più diffusi in Italia contro l'avifauna e che prevede il rafforzamento dei Nuclei Cinofili Antiveleno.

Dopo le 80 ispezioni effettuate nel corso del 2016, i Nuclei Cinofili Antiveleno dei Carabinieri Forestale attivati con il progetto LIFE PLUTO proseguono l'attività e segnano già un primo risultato.

Con l'arrivo del secondo gruppo di sei cani addestrati alla ricerca di bocconi avvelenati e lo svolgimento di un corso di perfezionamento per i conduttori, si è chiuso l'iter che ha portato alla formazione dei Nuclei Cinofili Antiveleno di PLUTO.

Nella zona del Casentino, in Toscana, hanno avuto luogo i primi ritrovamenti di bocconi avvelenati da parte di uno dei sei Nuclei Cinofili Antiveleno del CFS creati con il progetto LIFE PLUTO.

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