Attività di 6 Nuclei Cinofili Antiveleno

ACTION C.2: Attività dei Nuclei Cinofili Antiveleno (NCA)
L’azione permetterà al Corpo Forestale dello Stato di attivare e gestire 6 Nuclei Cinofili Antiveleno, formati grazie all’azione C.1. Questi NCA opereranno in una vasta porzione del territorio italiano e, in particolare, lungo tutta la catena appenninica centro-meridionale (11 regioni: Toscana, Emilia-Romagna, Umbria, Marche, Lazio, Molise, Abruzzo, Campania, Puglia, Basilicata e Calabria). Gli NCA del progetto LIFE PLUTO svolgeranno:
ispezioni preventive con cadenza di due a settimana circa, nelle aree reputate più a rischio sulla base dell’esperienza e delle conoscenze del personale del CFS e di fattori problematici (pregressi episodi di avvelenamento, aree tartufigene nella stagione di raccolta, allevamenti in aree frequentate dal lupo ecc.);
ispezioni di urgenza, su segnalazione del personale dello stesso CFS e di altri soggetti istituzionali (Sindaci, Servizi Veterinari delle Aziende Sanitarie Locali, altri organi di polizia ecc.). Queste ispezioni avranno lo scopo di bonificare l’area da eventuali altri bocconi o carcasse presenti e di ricercare altro materiale venuto a contatto con il veleno che possa risultare utile alle indagini.
Il CFS si avvarrà della collaborazione del Centro di Referenza Nazionale per la Medicina Forense Veterinaria dell’Istituto Zooprofilattico delle Regioni Lazio e Toscana per la fornitura delle sostanze tossiche necessarie all’addestramento dei cani e per le fasi di analisi ed indagine relative a rilevanti casi di avvelenamento.
Per la gestione dei 6 NCA saranno realizzati canili ad hoc ed acquistati sei automezzi, dotazioni varie per i cani, materiali ed attrezzature per le fasi di repertazione ed indagine.
Per facilitare la segnalazione dei casi di avvelenamento e rendere quanto più sollecito possibile l’intervento degli NCA, l’attivazione dei Nuclei Cinofili Antiveleno passerà attraverso il numero 1515 di emergenza ambientale del CFS, a sua volta allertato da altri servizi del CFS o da altri soggetti istituzionali quali organi di Polizia Giudiziaria, servizi veterinari delle ASL, Sindaci, veterinari liberi professionisti o da singoli cittadini.
Il ruolo del 1515 verrà pubblicizzato presso la popolazione mediante la diffusione di materiale pubblicitario ed altre iniziative previste alle azioni E.1 ed E.2.
Una volta ritenuto necessario l’intervento di un NCA, questo raggiungerà il luogo interessato dall’episodio di avvelenamento entro 24-48 ore dalla chiamata, per avviarne la bonifica assieme al personale CFS competente per territorio.
I 6 nuovi NCA del CFS entreranno in attività a partire dal 1 gennaio 2016 ed agiranno in sinergia con altri NCA attivati nell’ambito di altri progetti LIFE:
con i due NCA di Parco Gran Sasso-Laga e CFS che sono stati attivati nel 2010 con il progetto LIFE ANTIDOTO (www.lifeantidoto.it) e successivamente finanziati dal Ministero dell’Ambiente nell’ambito del piano per la tutela dell’Orso marsicano PATOM. Questi Nuclei operano, principalmente, in Abruzzo ed aree limitrofe;
con due NCA che saranno attivati dal CFS in Toscana nell’ambito dei progetti LIFE Medwolf e MIRCOlupo.

Per gli aggiornamenti sulle attività degli NCA clicca qui (collegamento pagina Attività degli NCA)

  • Immagine 1
  • Il cane antiveleno Jonai (NCA del progetto LIFE ANTIDOTO) marca un boccone avvelenato
  • Immagine 2
  • Il cane antiveleno Datcha (NCA del progetto ANTIDOTO) con Alberto, il conduttore del Parco Gran Sasso-Laga
LIFE13 NAT/IT/000311 PLUTO
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