Anche un'aquila reale frequenta il carnaio per rapaci del Parco Gran Sasso-Laga

La stazione di alimentazione per rapaci che è stata attivata tra le montagne della zona settentrionale del Parco continua ad essere rifornita e viene frequentata da varie specie di uccelli.

La rete di aziende zootecniche che collabora con il Parco permette di disporre di pecore a fine carriera che, depositate in un'area appositamente recintata per evitare l'ingresso di mammiferi, rimangono a disposizione dei rapaci e di altre specie di uccelli.
Si evita, così, l'incenerimento di una notevole quantità di biomassa con i relativi costi e si favoriscono quegli uccelli che, in maniera esclusiva o parziale, si cibano di animali morti.
Tra questi l'aquila reale che, sebbene sia un rapace la cui dieta è composta principalmente da prede vive, non disdegna di alimentarsi di animali morti, specialmente durante l'inverno.
Assiduo frequentatore del carnaio è anche il corvo imperiale, passeriforme dall'apertura alare decisamente cospicua (può raggiungere 1,30 metri) e dalla dieta onnivora.
Il servizio di raccolta e rifornimento viene curato dal veterinario del Parco e può contare su 8 aziende zootecniche fornitrici oltre che su di un'azienda locale che si occupa del trasporto degli animali.

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  • Aquila reale nel carnaio del Parco Gran Sasso-Laga
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