Nasce il Portale Nazionale degli Avvelenamenti dolosi degli animali

Il Centro di Referenza Nazionale per la Medicina Forense Veterinaria dell’Istituto Zooprofilattico del Lazio e della Toscana ha attivato un importante strumento per la conoscenza, la prevenzione e la repressione degli avvelenamenti dolosi degli animali.

Il Centro di Referenza, raccogliendo ed analizzando i dati provenienti dalla rete nazionale degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali italiani, ha sviluppato, su mandato del Ministero della Salute, un portale che consente la completa gestione informatizzata dei casi sospetti da parte degli addetti ai lavori (dalla denuncia ai risultati delle analisi laboratoristiche) ed il monitoraggio del fenomeno sia da parte dell'autorità di polizia che da parte dei comuni cittadini.
Il Portale https://avvelenamenti.izslt.it/ fornisce informazioni sull'avvelenamento della fauna regione per regione e rende possibile consultare mappe che riportano i casi di avvelenamento registrati in Italia e georeferenziati ed informazioni di dettaglio su di essi, che si rivelano utili per localizzare aree nelle quali il fenomeno dell'uso del veleno risulta particolarmente virulento.
Il Portale, inoltre, contiene i riferimenti della normativa vigente e da' l'opportunità di scaricare prodotti divulgativi e tecnici sull'argomento, informazioni relative a corsi di formazione conclusi o in previsione.
Un'area privata consente ai Medici Veterinari l'invio informatizzato alle autorità competenti della documentazione prevista dalle norme vigenti (Ordinanza Ministeriale 13 giugno 2016 e successive modificazioni) nei casi sospetti di avvelenamento e permette ai soggetti individuati dall'O.M. di accedere ai referti prodotti dagli IIZZSS.
In questo modo le informazioni relative ai casi di avvelenamento segnalati possono rapidamente circolare tra i vari soggetti normativamente coinvolti (Sindaci, Veterinari LP, Servizi Veterinari ASL, Autorità Giudiziaria e Organi di PG), permettendo, in caso di conferma di avvelenamento, di attuare tempestivamente quanto previsto dalla normativa.

Si ricorda che l'ultima O.M. in materia è stata emanata dal Ministero della Salute il 12 luglio 2019 (Norme sul divieto di utilizzo e di detenzione di esche o di bocconi avvelenati).

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