Unità Cinofila Antiveleno di PLUTO riesce ad individuare il cadavere di un nibbio reale nato in Austria e morto Basilicata

Il nibbio reale "Ornitela 191" era monitorato da un team di ricercatori di Austria, Repubblica Ceca e Slovacchia. Nato in Austria nel 2019, in autunno l'animale si era spostato in Italia meridionale per svernare.

Quando, agli inizi di gennaio 2020, il datalogger GPS/GSM che permetteva di monitorarne gli spostamenti ha segnalato un'anomalia i ricercatori hanno avvisato il personale dell'Associazione Centro Rapaci Minacciati CERM, con il quale collaborano da anni.
Alcuni volontari dell'Associazione CERM si sono recati nell'ultima posizione del rapace indicata dal GPS, in un'area agricola in provincia di Potenza; qui, nonostante ricerche accurate, non sono riusciti a trovare la carcassa. L'Associazione ha, quindi, richiesto l'intervento di una delle Unità Cinofile Antiveleno del progetto LIFE PLUTO al Comando per la Tutela della Biodiversità e dei Parchi dell'Arma dei Carabinieri.
Così, è stata attivata l'UCA del Reparto Carabinieri per il Parco Nazionale del Pollino che, dapprima, ha pianificato l'operazione di ricerca potendo contare su indicazioni e mappe fornite dal personale del CERM e, successivamente, si è recata sul posto assieme a personale locale del Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari CUFA.
Il 19 gennaio 2020 il labrador Thor, guidato dal suo conduttore Brigadiere Cosimo Cervellera, è riuscito rapidamente a localizzare e segnalare la carcassa del nibbio reale, che galleggiava sul pelo dell'acqua di una vasca in cemento.
Purtroppo il povero rapace non era solo: nella stessa vasca il personale CUFA ha rinvenuto anche le carcasse di due poiane.
I resti degli animali sono stati consegnati all'Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Puglia e della Basilicata per accertare le cause della morte.
Il nibbio reale "Ornitela 191" veniva monitorato da tre istituzioni che, dal 2014, seguono mediante radiotelemetria, numerosi nibbi reali nati in Austria, nella Repubblica Ceca e Slovacchia: Technisches Büro für Biologie (Austria), University of Veterinary and Pharmaceutical Sciences (Brno, Czech Republic) e Raptor Protection of Slovakia (Slovakia).
Questo esemplare, purtroppo, non è l'unico tra quelli monitorati dai ricercatori centroeuropei ad aver perso la vita in Italia. Tra gli altri, era già accaduto nel 2017 ad un esemplare nato nella Repubblica Ceca, che aveva ingerito un boccone avvelenato in provincia di Siena; anche in quel caso era intervenuta un'Unità Cinofila Antiveleno, quella del Reparto per il Parco delle Foreste Casentinesi, allertata dall'Associazione CERM.

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  • Il nibbio reale Orni 191 nel nido in Austria
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  • La migrazione del nibbio reale Orni 191
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  • Il nibbio reale Orni 191 nella vasca in cui è stato ritrovato
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  • Thor con il suo conduttore dopo il ritrovamento del nibbio reale Orni 191
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